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Recentemente il il gruppo di ricerca Vertical ASCP nei laboratori di Milano San Paolo ha scoperto che la ridotta attività motoria, condizione che si ritrova in numerose malattie neurodegenerative, soprattutto nella lesione del midollo spinale, altera la neurogenesi, ovvero la capacità di produrre nuovi neuroni. Lo studio finanziato dalla Fondazione Vertical è stato pubblicato sulla rivista “International Journal of Biological Sciences” dal titolo “S-adenosylmethionine tRNA modification: unexpected/unsuspected implications of former/new players“. Con un’analisi molecolare il gruppo capitanato dal Dott. Daniele Bottai e dalla Dott.ssa Raffaella Adami ha scoperto che un gene, il CDK5RAP1, presenta livelli di espressione ridotti in cellule staminali neurali ottenute da topi con una diminuita capacità motoria.

CDK5RAP1 è poco noto e studiato e quindi si è sentita la necessità di fare chiarezza sul suo ruolo per poter preparare nuovi piani sperimentali. CDK5RAP1 fa parte di un gruppo di enzimi, tra i più abbondanti (più di 100.000) negli gli organismi viventi che modificano molte molecole come lipidi, proteine, RNA, DNA e una vasta gamma di piccole molecole e ha, come effetto principale, quello di regolare il metabolismo cellulare. CDK5RAP1 è ampiamente espresso nel cervello umano, ma è presente anche nel cuore, placenta, muscolo scheletrico, fegato, polmoni, pancreas e reni.

Questa molecola è coinvolta in molte malattie umane, come molti tumori cerebrali dove la sua presenza aumenta le capacità proliferative delle cellule cancerose attraverso la regolazione di fattori di crescita che sono anche importanti per la proliferazione delle cellule staminali neurali.
Possiamo quindi speculare che una riduzione della capacità proliferativa delle NSC sia correlabile al livello di CDK5RAP1.

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